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L’Intelligenza Artificiale non è uno stile. E’ una possibilitĂ .
Una parte significativa delle opere presenti in Reverse Engineering of Curatorial Bullshit è stata realizzata attraverso lâuso di strumenti di intelligenza artificiale. Eppure, il risultato complessivo della mostra è tuttâaltro che omogeneo: al contrario, si presenta come un ecosistema estremamente vario, sorprendente e difficilmente riconducibile a uno stile unico. Questo dato entra in tensione con una convinzione ormai diffusa: che le opere generate con lâAI siano immediatamente riconoscibili, perchĂŠ banali, standardizzate o visivamente simili tra loro. Lâesperienza della mostra suggerisce invece il contrario. LâAI non è uno stile Una delle principali ambiguitĂ nel dibattito sullâarte generata da intelligenza artificiale è la tendenza a confondere lo strumento con il risultato. LâAI…
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Esordio esplosivo per Reverse Engineering of Curatorial Bullshit
Reverse Engineering of Curatorial Bullshit, inaugurata questa sera con grande partecipazione, nasce da un gesto semplice e radicale: invertire il rapporto tra testo e opera. Non è piĂš lâopera a generare il discorso curatoriale. Ă il discorso curatoriale a generare lâopera. Ma cosa accade quando il linguaggio â spesso opaco, autoreferenziale, saturo â smette di descrivere e inizia ad agire? Cosa succede quando il testo diventa materia produttiva? La mostra non offre una risposta univoca. Costruisce piuttosto un ecosistema in cui il linguaggio si manifesta come corpo, spazio, immagine, interfaccia, processo e fallimento. Nelle opere di Daco Monday, lâartista coincide con la propria instabilitĂ . Il corpo si sdoppia, si liquefa,…
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Dal testo allo spazio: il curatore tra scrittura e regia
Dal testo allo spazio: il curatore tra scrittura e regia Nel discorso contemporaneo sullâarte, la figura del curatore è spesso descritta come in trasformazione. Alla centralitĂ del testo â il saggio, la dichiarazione, lâapparato critico â si è progressivamente sostituita una pratica piĂš spaziale, relazionale, installativa. Il curatore non sarebbe piĂš, dunque, principalmente un autore di discorsi, ma un regista dello spazio: qualcuno che organizza opere, costruisce percorsi, attiva relazioni. In questa prospettiva, il linguaggio curatoriale sembrerebbe perdere centralitĂ . Non scompare del tutto, ma diventa implicito, incorporato nellâallestimento, diffuso nelle scelte espositive. Non piĂš dichiarato, ma operativo. Ed è proprio a partire da questa condizione che il progetto Reverse Engineering…
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Giornata Internazionale della Poesia: “Il gesto sospeso”
Il gesto sospeso Non basta il vento. Il fumo resta tra le pietre, nelle crepe dei muri, negli occhi. I giorni cadono uno sullâaltro, come nomi che nessuno chiama piĂš. La guerra â un vuoto che prende forma: case squarciate, la vita rimasta scoperta, voci spezzate a metĂ , mani gelide di morte. Qualcosa insiste, sotto â non cede: un tremore lieve, una mano che si arresta, un fucile che si inceppa. Nessun annuncio. Solo questo sottrarsi al colpire, questo restare sul limite. E lĂŹ, dove tutto si rompe, qualcosa resta â la pace, nel gesto sospeso. (Rosanna Galvani) ENGLISH The Suspended Gesture The wind is not enough.Smoke remainsamong the…
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Swirl of Limbs and Pills
Swirl of Limbs and Pills è un’installazione della mostra Reverse Engineering of Curatorial Bullshit ed è il mio primo oggetto 3D. E’ un oggetto mesh generato tramite Meshy e successivamente importato in Craft World, dove assume la forma di un artefatto ambiguo, sospeso tra scultura digitale e reliquia post-organica. La superficie dellâopera è definita da una texture ottenuta attraverso un prompt derivato da un test curatoriale, un dispositivo linguistico che, nel suo tentativo di produrre senso, finisce per generare un eccesso visivo. Lâimmagine risultante è un vortice di membra e capsule, elementi che oscillano tra il corporeo e il farmacologico, evocando una corporeitĂ frammentata, sintetica, quasi allucinata. La texture non…
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ARTISTI CHE HANNO ADERITO AL PROGETTO DEL TESTO CURATORIALE
Pubblico con piacere la locandina con l’elenco degli artisti che hanno aderito al progetto: Reverse Engineering del Bullshit Curatoriale I am pleased to publish the poster listing the artists who have joined the project Curatorial Bullshit Reverse Engineering
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Lettera di invito al progetto “Reverse Engineering del Bullshit Curatoriale”
Gentile Partecipante, Il presente workshop è un esperimento che analizza la relazione tra testo curatoriale e produzione visiva. Lâobiettivo non è creare unâopera âcorrettaâ, ma testare in che misura un testo curatoriale autonomo sia in grado di generare una forma visiva. RiceverĂ esclusivamente un testo curatoriale. Non saranno fornite immagini, riferimenti o informazioni contestuali. Il compito consiste nel creare unâopera dâarte basata unicamente sul testo ricevuto. Il medium è libero: pittura, disegno, installazione, immagine digitale, visual generato con AI, modello 3D o qualsiasi altra forma espressiva. Il testo può essere utilizzato: come fonte di ispirazione, come struttura concettuale, come prompt diretto (incluso lâuso di generatori di immagini AI), oppure come…
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A Playful Experiment by the Museum of the Metaverse
Reverse Engineering Curatorial Bullshit â What if curatorial text were an automatic image generator?â What if reading the same words led everyone to imagine the same form? The Museum of the Metaverse launches a playful experiment.A serious game.An exhibition that is also a laboratory. The Concept Each participant will receive: One curatorial text No images No references No explanation The task is simple: Create an artwork based solely on that text. Not to illustrate it.Not to explain it.But to translate it. What Are We Testing? Does curatorial language generate implicit forms? Does it suggest a spatial structure? Does it already contain a hidden aesthetic? Is it descriptive or directive? Is…
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Un esperimento ludico del Museo del Metaverso
Reverse Engineering del Bullshit Curatoriale â E se il testo curatoriale fosse un generatore automatico di immagini?â E se leggendo le stesse parole, tutti vedessimo la stessa forma? Il Museo del Metaverso lancia un esperimento ludico.Un gioco serio.Una mostra che è anche un laboratorio. Il Concept Ogni partecipante riceverĂ : Un testo curatoriale Nessuna immagine Nessun riferimento Nessuna spiegazione Il compito è semplice: Creare unâopera basata esclusivamente su quel testo. Non illustrarlo.Non spiegarlo.Ma tradurlo. Cosa stiamo testando? Il linguaggio curatoriale genera forme implicite? Suggerisce una spazialitĂ ? Contiene giĂ unâestetica nascosta? Ă descrittivo o direttivo? Ă profonditĂ o superficie di proiezione? Ogni opera sarĂ un dato.Ogni somiglianza sarĂ interessante.Ogni divergenza sarĂ …
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Giornata delle Memoria 2026 – Memorial Day
La Giornata della Memoria non è soltanto un momento di ricordo dellâOlocausto e delle sue vittime, ma è soprattutto un richiamo profondo alla nostra coscienza collettiva. Ricordare significa assumersi una responsabilitĂ : quella di non permettere che lâorrore, lâodio e lâindifferenza trovino di nuovo spazio nella nostra societĂ . Questa giornata ci invita a difendere con tutta la forza che abbiamo i valori fondamentali su cui si basa la dignitĂ umana: la libertĂ , il rispetto dei diritti umani, lâuguaglianza tra le persone. Ă un impegno quotidiano contro ogni forma di razzismo, di omofobia e contro tutte le discriminazioni che colpiscono le minoranze, ieri come oggi. La Memoria non appartiene solo al passato.…












